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CITTA' E PAESI DELLA VENEZIA GIULIA
Rovigno - Dignano - Brioni



Rovigno d'Istria

Città dell’Istria, posta su un promontorio che si protrae verso ponente, cinto da tre lati dal mare, mentre dal quarto lato è stato unito alla terraferma interrando un canale. Le vie principali della città vecchia sono strette e tortuose e conducono al Duomo (SS. Giorgio e Eufemia) completamente rifatto nel 1700. Famose sono anche la Torre dell’orologio e l’arco di Trionfo opera di Balbi (1680). Rovigno d’Istria nell’antichità offrì rifugio agli Istriani durante le scorrerie dei Longobardi, Avari e Slavi, poi alla fine dell’VIII secolo, quando si sprofondò l’isola di Cissa (presso P. Barbariga: vi era una città, ricordata da Plinio e delle quale si dice che si intravedono sott’acqua le rovine nei giorni di bonaccia), e nei secoli seguenti, quando le coste erano infestate da Saraceni e Narentani. I primi lo distrussero nel 964. Ebbe poi un castello e doppia cinta di mura. Nel 1283 si dette a Venezia. Più tardi si allargò sulla terraferma e le due parti furono unite prima da un ponte levatoio, poi da uno di pietra; nel 1763 fu interrato il canale che le divideva. Sotto l’Austria fu città autonoma con proprio statuto. Dopo la Prima guerra mondiale entrò a far parte della provincia di Pola. Il censimento del 1921 dava 9482 italiani su 10022 abitanti. Rovigno d'Istria era un importante centro agricolo e peschereccio; vi erano una fabbrica di tabacchi, due fabbriche di sardine, una distilleria, l'Istituto italo germanico di biologia marina ed un convento francescano. Nel 1947 venne a far parte della Jugoslavia. Interessante è la parlata dialettale di Rovigno e di alcuni paesi limitrofi: l’Istrioto.

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Dignano d'Istria

Dignano d'Istria si erge su di un altipiano che domina l'Istria meridionale con Pola, le isole Brioni e le lontante Cherso e Lussino. Il nome di Dignano proviene dall'antico "Attinianum", in seguito trasformatosi in "Adignano". Fu agro romano; venne in seguito sottomessa a Pola, si offrì quindi a Venezia che, nel 1382, le concesse l'autonomia comunale. Nel 1413 fu distrutta dagli ungheresi. Fino al 1797 seguì le sorti della Serenissima, in seguito fu annessa all'Austria. Ha vissuto un periodo molto florido fino al 1945. Allora, con l'arrivo degli slavi, dei 7 mila abitanti il centro cittadino, 6 mila hanno scelto la strada dell'esilio.

Dignano d'Istria è il centro più vivo e tradizionale di un folklore che si ricollega a quello abruzzese e calabrese. Antonio Smareglia ambientò nella sua piazza l'opera musicale "Nozze Istriane".

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Le isole Brioni

Le Brioni comprendono un arcipelago costituito da due isole principali (Brioni Maggiore e Brioni Minore) e una dozzina di scogli. Esse erano la residenza di lusso dei patrizzi romani di Pola già dal II secolo a.C. Esistono ruderi di templi romani, ville, terme, oltre a una basilica a tre navate e altre quattro chiese minori. Venezia vi trasferì una colonia di slavi che però dovettero abbandonarla a causa della malaria e delle numerose vipere. Nel 1901 lo scienziato Roberto Koch debellò la malaria e il barone Kupelwieser trasformò Brioni in una lussuosa località turistica. Dopo l'ultima guerra mondiale Brioni divenne residenza riservata di Tito.

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PANORAMA NOTTURNO DI ROVIGNO D'ISTRIA

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