Metcovich,
detta anche Porto Narenta, è
una città della Dalmazia, situata allo sbocco del
fiume Narenta dalla regione
degli altipiani carsici interni nella zona alluvionale
deltizia di questo fiume, di fronte alla penisola di Sabbioncello.
La sua importanza si deve al dominio dell'unica via di
penetrazione dal basso Adriatico verso l'interno della
Regione balcanica, la valle terminale del fiume Narenta,
che interrompe la catena costiera dei monti Biloco e sale
a Mostar nella Erzegovina. Vicino ad essa sorgono le rovine
della romana Narona, che decadde
per l'impaludamento della foce Narenta. L'attuale città
croata, che fino alla prima metà del Novecento
accoglieva anche pochi italiani (circa 50) dediti al commercio,
acquistò importanza solo negli ultimi tempi del
dominio dei veneziani, i quali abbandonarono la vicina
città di Gabela e costruirono qui alcune fortificazioni
contro i Turchi, delle quali rimane tuttora una torre.
La valle della Narenta
La Narenta nasce nelle erte zone dell'Erzegovina,
compie un percorso molto lungo, toccando numerosi villaggi
e città importanti come Mostar, e solo alla fine
del suo tragitto giunge in terra dalmata, valicando le
barriere montuose che dividono la Dalmazia dall'entroterra
balcanico. Dopo la città di Metcovich il fiume
prosegue per circa 40 km tra pianure e valli paludose
fino a sfociare, con un grande delta, nel mare Adriatico.
Il delta, compreso tra il corso della Narenta e della
Piccola Narenta, è fatto di grandi spiagge arenose
che attirano i turisti per le sabbiature e i bagni di
fango. Sull'isola in prossimità della foce vi sono
le rovine di una chiesa paleocristiana (S. Giovanni) e
un forte medievale.
Narona
Narona fu una delle più importanti
città dell'epoca romana sulla costa orientale dell'Adriatico.
Le rovine della città si trovano a circa 4 km ad
ovest di Metcovich, nei pressi del villaggio di S. Vito.
Si possono ancora visitare i resti del foro e di due templi,
probabilmente dedicati a Esculapio e ad Augusto. In questo
sito archeologico sono state trovate molte statue, ora
conservate in vari musei sparsi in Europa, tra cui quella
dell'imperatore romano Vespasiano.
Fort'Opus
Il nome del paese deriva dalla fortezza
fatta costruire dai Veneziani nel 1684, che si trovava
nel punto in cui la Piccola Narenta si stacca dal corso
principale della Narenta. Da visitare la chiesa di S.
Stefano, del 1883, che ha al suo interno due interessanti
altari neoclassici di marmo di Carrara. A Fort'Opus nacque
nel 1893 il giornalista Giuseppe Marussig, in seguito
esule a Roma.
Porto Tolero
Porto Tolero
è il nome veneziano del luogo dove è sorta
l'odierna città di "Ploce", fondata nel
1945 e sviluppatasi fino a divenire il secondo porto della
Dalmazia dopo Fiume. Oltre all'attività mercantile,
in questo moderno centro abitato è fiorente l'industria,
l'artigianato e il turismo.
Neum
Neum è l'unico paese dello stato
di Bosnia-Erzegovina che si affaccia sul mare. Esso è
ubicato nei 9 km di territorio bosniaco che dividono in
due l'odierno stato di Croazia. In realtà, tale
confine croato-bosniaco è molto antico, poiché
ricalca l'antico confine che le repubbliche di Venezia
e di Ragusa avevano con l'impero ottomano, nato in quanto
fungeva da territorio cuscinetto tra le due repubbliche
marinare. Tale divisione politica (in realtà anche
questo piccolo lembo fa parte della Dalmazia geografica)
è rimasta in seguito anche sotto il dominio austriaco.