Mèleda è un'isola della
Dalmazia meridionale, separata dalla terraferma dall'omonimo
canale; essa è la più boscosa e la più
verde di tutto l'arcipelago. Allungata in direzione nordovest
– sudest da Punta Goli a Punta Gruj, grazie alla
sua posizione geografica e alla sua lontananza dalla terraferma,
Meleda è riuscita a mantenersi intatta ma si è
anche trovata costretta all'autarchia e a uno sviluppo
economico piuttosto lento, a causa del suo isolamento.
Nei primi anni 60 quasi un terzo dell'isola
è passata sotto la protezione dell'Istituto per
la tutela dei beni naturali, come riserva ambientale.
Il parco naturale di Meleda è definito una delle
meraviglie dell'intero bacino mediterraneo.
I paesi più importanti dell'isola
sono Pian di Babino (detta anche
Babinopoglie), il cui scalo
è Porto Palazzo, Govegiari,
Blatta e Coritti.
Pian di Babino è il maggiore abitato dell'isola
e vanta una chiesa parrocchiale risalente al Cinquecento.
Porto Palazzo è l'abitato più antico dell'isola;
il nome deriva dalle rovine di un palazzo romano del V
secolo d.C. Govegiari è un piccolo villaggio di
contadini. Interessanti sono i laghi Maggiore
e Minore, due singolari bacini naturali; essi
attraverso l'insenatura di Soline sono collegati
al mare aperto. La loro importanza non è solo naturale
o estetica, ma è legata soprattutto al valore storico-culturale
che rappresentano. Si sono formati per l'azione del mare
che, nel periodo posteriore alle glaciazioni, sommerse
le doline carsiche creando così due depressioni
riempitesi poi di acqua salata. I due laghi sono collegati
tra di loro tramite un canale; nel lago Maggiore sorge
l'isola di Santa Maria, che prende il nome da un convento
con la chiesa di Santa Maria fondato da frati benedettini
nel XIII secolo.
Caratteristica dell'isola di Meleda è
la "Fossa", una grotta di forma ovale
unita al mare da un tunnel lungo una ventina di metri,
tranquillo riparo per le piccole barche dei pescatori.
All'interno della grotta non penetra mai il sole; verso
mezzogiorno per uno strano fenomeno di luce riflessa si
forma nel tunnel uno spettro di luce cromatica dai colori
fantastici. La rotta, narra la leggenda, fu l'alcova d'amore
di Odisseo - che vi si riparò da una tempesta -
e della ninfa Calypso.
Meleda, come Lagosta e Sabbioncello,
appartenne alla Repubblica di Ragusa fino al 1810, in
seguito passò all'impero austroungarico. Gli italiani
scomparvero ufficialmente nell'isola (secondo gli austriaci)
tra il 1880 e il 1900, in realtà nel 1875 l'amministrazione
era italiana e ancora negli anni Trenta vi erano nuclei
di italiani. Attualmente Meleda appartiene alla Repubblica
di Croazia.
Le isole Elafiti
Col nome "Elafiti" vengono
indicate alcune isole raggruppate a nord-ovest di Ragusa
di Dalmazia. Il nome significa "terra dei cervi".
Le isole maggiori sono: Giuppana,
Isola di Mezzo e Calamotta.
Giuppana è
la più grande isola delle Elafiti; dista da Ragusa
di Dalmazia 17 kilometri in linea d'aria. Gli abitati
più importanti sono Porto di Giuppana
e San Giorgio di Giuppana. Numerose
sono i reperti storici, tra cui resti di ville romane
e chiese medievali. Nel Quattrocento i ragusei benestanti
costruirono ville di campagna, fra cui famose sono quelle
della famiglia Sorgo, il palazzo del Rettore a San Giorgio
e la villa dell'arcivescovo raguseo Becadelli.
Mezzo richiama
a sé molti turisti, per le sue bellezze paesaggistiche,
il clima mite e la vicinanza a Ragusa di Dalmazia. L'abitato
maggiore è Luca, con
la bella chiesa della SS. Trinità costruita dal
1599 al 1612 in stile barocco con elementi gotici e rinascimentali.
Vicino al porto vi è il convento francescano di
S.Maria della Grotta, anch'esso del Seicento.
Calamotta è
ricoperta da una vegetazione mediterranea con vigneti,
fichi, carrubi, agrumi e orti. Ha belle spiagge arenose
e ghiaiose di interesse turistico.