Le isole dell'arcipelago maltese (Malta,
Gozo, Comino,
Cominotto e Filfola),
furono governate per secoli dall'ordine cavalleresco sotto
l'egida del Regno di Napoli. Dopo il periodo
napoleonico fu occupata dagli inglesi; iniziò allora
un progressivo processo di inglesizzazione dell'isola.
La lingua italiana, in uso per molti secoli, è
stata soppressa nel 1934; ora le lingue ufficiali sono
l'inglese e il maltese, un dialetto misto tra siciliano,
inglese e magrebino. L'italiano è comunque compreso
ed in parte parlato dagli abitanti del luogo e una piccola
percentuale della popolazione si dichiara di nazionalità
italiana.
Caratteri italiani del maltese
Tratto dalla tesi "La presenza italiana
in Dalmazia" di Marzio Scaglioni.
Da un'attenta analisi della parlata maltese,
la proporzione tra elementi italiani ed arabeschi muta
a seconda dell'argomento (gli elementi italiani arrivano
al 90% se l'argomento è relativo alla cultura,
calano con argomenti di carattere più modesto).
Gli Inglesi (a Malta già dall'Ottocento) in chiara
chiave antiitaliana nel 1934 eliminarono l'italiano come
lingua ufficiale dell'arcipelago (lo era sempre stato
e dopo l'arrivo dei Britannici lo era divenuto assieme
all'inglese naturalmente) ed ineditamente promossero al
rango di lingua la locale parlata. Nel 1964 Malta divenne
indipendente, ma in realtà si liberò solo
parzialmente dal dominio degli Inglesi che la legarono
a sé tramite il Commonwealth; tant'è vero
che l'Ordine dei Cavalieri Gerosolimitati di Malta non
vi tornò, ma rimase esule a Roma (dopo esserlo
stato a Nizza), e nemmeno l'antica e nobile bandiera crociata
venne ripristinata. Malta, scorporata dalla Sicilia, era
stata indipendente fino al 1798 quando Napoleone, incurante
del profondo significato storico-religioso dell'indipendenza
maltese la soggiogò, assai facilmente, mentre era
in viaggio per la campagna d'Egitto; tutto fu razziato
e solo le alte barre d'argento del duomo della Valletta
si salvarono perché gl'ingegnosi maltesi pensarono
di pitturarle di nero facendole sembrare di piombo, beffando
i Francesi; il tesoro maltese affondò nelle stive
delle navi francesi nella rada di Abukir colte impreparate
dalla flotta inglese. Gli stessi Inglesi nel 1800 sopraffecero
l'esigua guarnigione francese di Malta (poche centinaia
di uomini) senza però reinstaurare il legittimo
governo; il dominio inglese ed il definitivo esilio dell'Ordine
furono sanciti a Vienna nel 1815. Gli Inglesi si stanziarono
stabilmente potendo controllare così i punti strategici
del Mediterraneo (come a Gibilterra e a Cipro). Nei primi
decenni del Novecento paladino dell'italianità
di Malta fu Enrico Mizzi, della
Valletta, direttore della "Gazzetta Maltese"
fondata da suo padre Fortunato, incarcerato lungamente
dagli Inglesi come sovversivo; ancora nella seconda guerra
mondiale Malta dette all'Italia addirittura una medaglia
d'oro al valor militare alla memoria (mai ritirata da
alcun parente), Carmelo Borg-Pisani,
fucilato dagli Inglesi nel 1942 nel carcere di Corradino
a Paola (borgo presso la Valletta) per "alto tradimento"
avendo parteggiato per l'Italia Nel 1940 il venticinquenne
Borg-Pisani, studente universitario a Roma (dove il governo
fascista aprì la Casa della Redenzione Maltese),
aveva scritto a Mussolini: "Sono ai vostri ordini
... offro l'opera mia per il coronamento del mio grande
ideale: vedere la mia isola restituita all'Italia. La
parlata maltese è stata dai linguisti ascritta
alla famiglia semitica (ovvero araba), pur essendo il
maltese (caso unico) scritto con caratteri latini (e senza
nulla dire del profondo attaccamento dei maltesi alla
fede cristiano-cattolica, storico veicolo di europeicità).
Elenco dei comuni
di Malta
ATTARD
BAIA DI SAN PAOLO (in Malt.: SAN PAWL IL-BAHAR; IN Ingl.:
ST. PAUL'S BAY)
BALZAN
BIRCHIRCARA
BIRZEBBUGIA (in Malt.: BIRZEBBUGA)
CALCARA (in Malt.: KALKARA)
CACCIA (in Malt.: KERCEM)
CHIRCOP (in Malt.: KIRKOP)
CURMI (in Malt.: QORMI)
COSPICUNA (in Malt.: COSPICUA o BORMLA)
CUALA (in Malt.: QALA)
CRENDI (in Malt.: QRENDI)
DINGLI
FIGURA (in Malt.: FGURA)
FILFOLA
FLORIANA
FONTANA DI GOZO
GEZIRA (in Malt.: GZIRA)
GIAINSIELEM (in Malt.: GHAJNSIELEM)
GHARB (in Malt.: GHARB)
GARGUR (in Malt.: GHARGHUR)
GIASRI (in Malt.: GHASRI)
AXIAK (in Malt.: GHAXAQ)
GUDIA (in Malt.: GUDJA)
HAMRUN (in Malt.: HAMRUN)
ICLIN (in Malt.: IKLIN)
LA VALLETTA (in Malt.: IL-BELT)
LIA (in Malt.: LIJA)
LUCA (in Malt.: LUQA)
MARFA (in Malt.: MTARFA)
MARSA
MARSASCALA (in Malt.: MARSASKALA)
MARSASLOCCA (in Malt.: MARSAXLOKK)
MICABBA (in Malt.: MQABBA)
MELLEHA (in Malt.: MELLIEHA)
IMGIAR (in Malt.: MGARR)
MOSTA
MISIDA (in Malt.: MSIDA)
MUNXAR (in Malt.: MUNXAR)
NADUR (in Malt.: NADUR)
NASCIAR (in Malt.: NAXXAR)
PAOLA DI MALTA (in Malt.: RAHAL GDID)
PEMBROCHE (in Malt.: PEMBROKE)
PIETÀ DELLA VALLETTA
RABATO (in Malt.: RABAT)
RABATTO (in Malt.: MDINA)
SAFI
SAN GIOVANNI DI MALTA (in Malt.: SAN GWANN)
SAN GIULIANO DI MALTA (in Malt.: SAN GILJAN; in Ingl.:
SAN JULIAN'S)
SAN LORENZO DI GOZO (in Malt.: SAN LAWRENZ)
SANNAT (in Malt.: SANNAT)
SANTA LUCIA DI MALTA (in Malt.: SANTA LUCIJA)
SANTA VENERA DI MALTA
SENGLEA
SIGGIEUI (in Malt.: SIGGIEWI)
SLIEMA
SVIECHI (in Malt.: SWIEQI)
TARSIA DI MALTA (in Malt.: TARXIEN)
TAXIBIEX (in Malt.: TA' XBIEX)
VITTORIA (in Malt.: RABAT)
VITTORIOSA (in Malt.: BIRGU)
XAGIRA (in Malt.: XAGHRA)
XEUCHIA (in Malt.: XEWKIJA)
XIGIAIRA (in Malt.: XGHAJRA)
ZABBAR (in Malt.: ZABBAR)
ZEBBUG DI MALTA (in Malt.: ZEBBUG)
ZEITUN (in Malt.: ZEJTUN)
ZURRICO (in Malt.: ZURRIEQ)
ZEBBUG (in Malt.: ZEBBUG)