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CITTA' E PAESI DELLA DALMAZIA
Macarsca - Vergoraz



Macarsca

Macarsca giace ai piedi del massiccio montano del Biocovo, lungo la costa detta Primordia, che va da Almissa fino alla foce del fiume Narenta. Ebbe origine dalla romana Muccurum, che sorgeva poco lontano. Distrutta dai Goti di Totila, risorse ma fu devastata dagli Avari e dagli Slavi. Appartenne poi all'Ungheria, alla Bosnia, al principato di Chelmo, ai Turchi; nel 1646 si diede a Venezia, che le accordò ampi privilegi. Nel 1865 cessò l'amministrazione italiana della città. Fu dal VI secolo sede episcopale, e solo nel 1828 venne unita a quella di Spalato. Nella piazza principale, è interessante la Cattedrale di San Marco, con campanile a bifore e cuspidato, la storica cisterna, e una bella statua di bronzo su base marmorea di Andrea Kacic-Miosic da Brista, frate francescano e poeta latino, italiano e slavo del Seicento, opera dello scultore dalmata Ivan Rendic. Degno di visita, nella parte sud del paese, il convento francescano di Santa Croce, per il chiostro e con un ricco archivio. Il campanile è decorato agli angoli da teste di turchi in pietra. Da visitare inoltre il museo malacologico, fondato nel 1963, che raccoglie una collezione di più di diecimila tra conchiglie e lumache di mare. Sopra Macarsca svettano le cime del Biocovo, che culminano con i 1762 m. del Monte San Giorgio, i 1155 del Monte San Vito e i 770 del Monte Ventoso (o Sant'Elia). Macarsca è gemellata con la cittadina di Roseto degli Abruzzi.

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Vergoraz

Vergoraz è un pittoresco paese dalle vie anguste, posto su una rupe in mezzo a un deserto pietroso. Fu liberata dai turchi dal montenegrino Rado Miletic (1667-1737), fattosi monaco nel convento di Rastozza e che, secondo l'epigrafe sulla sua tomba nella chiesa di Vergoraz, uccise durante la sua vita 99 turchi. Il 13 giugno del 1694 il paese si dette a Venezia, che dovette lottare contro i turchi per mantenerne il possesso. Notevole il castello fortezza costruito in epoca veneziana. Vergoraz infine è meta di passaggio per i pellegrini diretti a Medjugorie.

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Porto Bestonio - Brella

Porto Bestonio è una borgata poco distante da Macarsca; sorse nel XVIII secolo, ma il luogo era abitato fin dall'epoca romana. La popolazione si occupa di agricoltura, turismo e pesca. Degna di essere visitata è la chiesa di San Nicolò, ad una navata, in pietra, in stile neoromanico Sulla ra due case costruite a forma di L rappresentano l'architettura propria del paese.

Brella, molto famosa per il turismo estivo, si divide in due quartieri: Brella Superiore (che è l'abitato più antico) e Brella Inferiore. A Brella Superiore si trovano alcune interessanti chiese, come quella dedicata alla Madonna della Salute del 1711, a Sant'Elia (1735) e a San Girolamo (1745).

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Tucepa

Tucepa è posta a circa tre Km a sud-est di Macarsca, lungo la strada litoranea adriatica. Nell'abitato è notevole la chiesa gotica di San Giorgio che gli studiosi fanno risalire al Duecento, con capitelli romani murati nel complesso. Nel cimitero si trova una chiesa barocca costruita con il materiale di una basilica paleocristiana.

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Podigora - Igrane

Dopo qualche Kilometro verso Ragusa, si giunge al paese di Podigora (o Podgora); gli abitanti del villaggio vivono di agricoltura, pesca e turismo. Vi sono alcune sorgenti di acqua potabile e una sorgente di acqua termale salmastra detta Clocun. La chiesa parrocchiale di Ognissanti è l'edificio sacro barocco più monumentale della Dalmazia.

Più a sud incontriamo Igrane, con una chiesetta romanica a tre navate dedicata a San Michele e dominata da una torre in difesa dai turchi e il villaggio di Svogòschia, con un ottimo panorama sulle isole dalmate e il convento francescano di Santa Croce, che custodisce una ricca biblioteca e due frammenti marmorei di un'ara pagana risalente ai tempi dell'imperatore romano Liciniano.

Merita di essere citato anche il paese di Rastozza, nei cui dintorni sono state trovate necropoli illiriche e monumenti romani. Qui v'è il convento francescano di Santa Maria che risale al 1671, celebre meta di pellegrinaggi cattolici. Nella chiesa è sepolto frate Andrea Kacic-Miosic, poeta, scrittore e filosofo.

Dopo Rastozza si incontrano Podazza (chiesa preromanica di San Giovanni) e Brista, con una chiesa dedicata a Santa Maria e caratterizzata da un alto campanile.

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Grado di Micole

Un tempo villaggio di pescatori, Grado di Micole (o semplicemente Grado) è ora una vivace e graziosa cittadina turistica. Abitata sin dalla preistoria, il suo territorio ospita molti monumenti storico-culturali, come i resti di antiche costruzioni rinvenuti in località Bosac e Gradina, la cappella di San Pasquale sul monte Plana, o le fondamenta della chiesa terdo-barocca di San Michele nel cimitero del paese.

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Medjugorie

Passato Vergoraz, dopo pochi Km si trova il confine tra Croazia e Bosnia-Erzegovina, che corrisponde all'antico limite amministrativo della Dalmazia. Si attraversa il paese di Ljubuski, in passato dominato per un breve periodo da Venezia, e si giunge al villaggio di Medjugorie, divenuto famosissimo in tutto il mondo per le presunte apparizioni della Madonna a dei veggenti. La Chiesa cattolica sta tuttora ponendo la sua attenzione sul fenomeno per capire se è veramente di origine divina, ma nel frattempo il villaggio è divenuto meta di turisti e pellegrini che vengono a visitare i luoghi delle apparizioni.

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PANORAMA DI MACARSCA

SULLA STRADA PER MEDJUGORIE: VERGORAZ

PORTO BESTONIO VISTA DALL'ALTO

LA CHIESA DI MEDJUGORIE