Isola del Quarnaro, posta a sudovest
di Cherso, da cui è separata dalla sottile Cavanella
d’Ossero. Lussino è larga in più punti
non oltre 100 m e misura una lunghezza di 31 km. Essa
risulta di 3 parti collegate fra loro da 2 istmi. La cima
settentrionale più elevata è quella del
Monte Ossero (cima Televrina 588 m s.l.m.); quella
meridionale è il Monte Ghergosgiago (243
m s.l.m.). La costa orientale guarda su Cherso e Pago,
quella occidentale ha davanti a sé le isole di
Unie, Canidole e Sansego.
Verso mezzogiorno altre isole emergono dalle onde: l’isola
Asinello col centro abitato di San
Pietro dei Nembi, separatone da un breve
tratto, continua Lussino a sud.
Località dell’isola sono
Lussingrande e Neresine,
ma la più importante è Lussinpiccolo,
situata ad arco in fondo al porto e disposta sulle pendici
della costa occidentale. Per il clima mite essa è
buona stazione invernale. La cittadina, affermatasi solo
nella metà del secolo XIX, manca di monumenti di
grande importanza, eccetto il duomo con l’alto campanile,
costruzione moderna non priva di grandiosità, ed
i resti della fortezza veneta, con una torre. Più
nota è stata la sua marineria, con l'Istituto Tecnico
Nautico, il suo cantiere navale, armatori e il registro
navale. A un chilometro ad ovest c'è la rinomata
baia di Cigale, uno stagno d'acqua con una breve apertura
verso il mare esterno. Essa è circondata da una
pineta e dalle famose insenature "Val di Sole"
e "Val d'Argento".
Storia di Lussino
Disabitata per molti secoli, Lussino
fu considerata possedimento della comunità di Ossero.
La vera storia dell’isola inizia con l’ultimo
scorcio del secolo XIV a cui risale una convenzione fra
la comunità di Ossero e i primi coloni delle località
abitate, la “Villa grande” e la “Villa
piccola” di Lussino che si obbligavano a pagare
i cosiddetti balzelli di guardia alla cassa della comunità.
Politicamente l’isola seguì le sorti di altre
isole del Quarnaro. Dopo la caduta della Repubblica Veneta
l’isola passò sotto la dominazione austriaca.
Gli abitanti locali lottarono attivamente contro l’opera
slavizzatrice del governo austro-ungarico fino alla conclusione
della Prima guerra mondiale. Il 4 novembre 1918 la regia
nave “Orsini” entrava nel porto di Lussinpiccolo
e prendeva possesso dell’isola in nome dell’Italia.
L'italianità degli abitanti dell'isola era cristallina:
i censimenti del 1921 davano i seguenti risultati per
le varie località: Lussingrande 1227 italiani su
2064 abitanti e Lussinpiccolo 6435 italiani su 7031 abitanti.
Nel 1947 Lussino entrò a far parte della Jugoslavia.