E' la maggiore delle isole dalmate e
fa parte dell'arcipelago meridionale. Chiude con l'isola
di Solta il canale di Spalato ed è riparata dalla
terraferma dal Canale della Brazza (km 5.2 nel
punto più stretto), mentre a sud è divisa
dall'isola di Lesina, più esterna, dal canale omonimo
(km 3.3). Si estende per una lunghezza massima di km 40.6
da Punta Speo a Capo delle Planche,
e una larghezza di km 13.8 da Punta Postire a
Punta Lunga. Geologicamente e morfologicamente
si prolunga ad occidente nell'isola di Solta, dalla quale
però è divisa da uno stretto canale (km
0.5) detto "Porte di Spalato".
L'isola ha una forma allungata ma tozza,
a coste unite e alte, con piccoli e ristretti valloni
solo sul lato nord-occidentale, che sono però eccellenti
porti. La cresta della piega calcarea, culminante nel
Monte San Vito (m 778 s.l.m.)
è spostata a sud, donde i fianchi scendono precipiti
al mare; il versante nord è ricoperto da un abbondante
mantello di terra rossa. L'interno è solcato da
fertili valli che producono viti, ulivi e frutta. Il centro
più conosciuto è Vallo della
Brazza (altrimenti detto Bol),
unica località costiera della parte meridionale,
resa famosa dalla "Punta d'Oro", una
lingua di terra lunga circa un kilometro coperta di ghiaia,
che negli ultimi tempi è diventata una spiaggia
frequentatissima dai turisti. Il paese di Bol, di origine
romana, è interessante anche dal punto di vista
artistico: notevoli la chiesa di San Giovanni e della
Madonna del Carmine.
Gli altri centri dell'isola sono: San
Pietro della Brazza, situato nel nord dell'isola,
la cui chiesa di San Pietro conserva varie iscrizioni
in italiano,San Giovanni della Brazza
(di rimpetto a Spalato), Neresi
(capoluogo dell'isola durante l'epoca veneziana), San
Martino della Brazza, situato a nord-est
dell'isola, Postire, Milnà
(il maggiore porto della Brazza),Pucischie,
Poria. Originaria della Brazza
era la famiglia del Tommaseo.
La Brazza appartenne alla Serenissima
fino al 1797, in seguito passò sotto gli austriaci.
Agli inizi del Novecento i nuclei di italiani erano dislocati
in 11 centri dell'isola, soprattutto nelle località
costiere. I censimenti austriaci del 1880 conteggiavano
a San Pietro della Brazza 421 italiani, a Neresi circa
250 e a Vallo circa 150, cioè quasi la totalità
della popolazione dei tre paesi. La redenzione della Brazza
all'Italia era prevista dal Patto di Londra, ma il Trattato
di Rapallo la assegnò alla Jugoslavia. Nel 1941
con la formazione della provincia di Spalato la Brazza
venne esclusa dalle conquiste territoriali italiane. Nel
1947 passò definitivamente alla Jugoslavia di Tito.
L'isola di Solta
Isola dell'arcipelago meridionale dalmata
situata di fronte a Spalato da cui è separata dal
canale omonimo. Allungata per km 18.5 su 3.5 di larghezza,
essa si allinea a sudest dell'isola di Zirona Grande,
da cui è separata dal Canale di Solta, mentre si
accosta alla sua estremità meridionale all'isola
della Brazza con la stretta "Porta di Spalato".
Costituita quasi interamente da una piega anticlinale
di calcare cretaceo, che si innalza alle cime di Guardia
Grande (m. 208 s.l.m.) e di Monte
Superiore (m. 237 s.l.m.), ha pendici assai
brulle, ricoperte di macchia mediterranea e pinete sulla
punta meridionale. Famoso fin dall'antichità è
il suo miele, che si asserisce abbia un aroma speciale.
La popolazione vive tutta accentrata in paesi, quali
Porto Oliveto che si trova
all'estremità settentrionale in una insenatura
profonda e riparata, mentre Grocote,
il centro maggiore, sta sulla costa orientale, alquanto
distanti dal fondo dell'insenatura di Porto Carober,
il più importante dell'isola. Altri villaggi sono
Villa Superiore e Villa
Media. Nuclei italiani erano presenti a
Solta fino agli anni venti.