Aidussina è il centro
più importante della vallata del fiume Vipacco,
un tempo famoso per il commercio di legname e una grossa
filatura di cotone. A nord del paese, sopra un colle,
sorgeva un castelliere, eretto a difesa della città
romana Haidovium, chiuso fra dodici torri, a
difesa della strada da Aquileia e il Valico di Nauporto.
Qualche resto delle mura e delle torri è tuttora
visibile nei pressi dell'attuale castello. Nel 394 Aidussina
fu per due giorni teatro di battaglia fra Arbogaste e
Teodosio, che con la vittoria si assicurò l'Impero
romano.
Proseguendo per la strada (ex Strada
Statale n. 57) in direzione Vipacco, dopo quattro Km vi
è la chiesa di Santa Maria del Prato,
meta di pellegrinaggi il 15 agosto e l'8 settembre. Percorrendo
altri tre Km si giunge al paese di Vipacco, una
delle più antiche rocche della regione, ai piedi
di un dirupo sul quale restano ruderi di una torre. Dietro
il palazzo Lantieri, si sale per le Sorgenti del fiume
Vipacco.
In prossimità di Aidussina vi
è il Monte Re, formato da un grande altipiano
carsico lungo una decina di Kilometri, alla quota di 800-1000
m. s.l.m., circondato da un ciglione che cade assai ripido
sulla vallata del Vipacco. Accanto allo slavo Nanos,
il massiccio porta il nome di Monte Re per via di una
tradiazione secondo la quale Alboino, re dei Longobardi,
si sentì spinto a conquistare l'Italia guardandola
dalla cima della montagna.